Negro in camicia

“Ricordo di aver preso la Mauser: è una pistola tanto carina maneggevole e mi è sempre piaciuta. Avevo in mano il cestino e ce l’ho messa dentro. Ma avevo tante cose per la testa! La Simmons i convolvoli fra le margherite Michaelmas, e poi speravo che la Signora Medwas sarebbe riuscita col negro in camicia.
L’ispettore Grange non riuscì a trattenersi
.  <il negro in camicia?>  <Cioccolata e uova. Poi si ricopre di panna montata. E’ proprio il tipo di dolce che può piacere ad uno straniero>.(Agatha Christie – La serie infernale)

Lo strano nome di questo dolce a base di cioccolato ha una provenienza antica e ci fa andare col pensiero alle piantagioni di cacao dell’America Centrale “E come moneta di scambio usano un frutto chiamato cacao: la sua utilità è doppia dato che si usa per fabbricare una bevanda. Da solo non è commestibile perché amaro, ma tritato e ridotto in polvere con l’aggiunta di acqua, è degno di un re.” (Dalle “Decadi” di Pietro Martire d’Anghiera 1500 resoconto delle sue esplorazioni in America Centrale.)nelson mandela

 La pianta del Theobroma Cacao cresceva in maniera spontanea soprattutto in Venezuela. E qui arrivarono i neri del Congo, dello Zaire e dell’Angola per coltivare le pianure, incontrarono lo sfruttamento la schiavitù e la morte. A chi si è battuto per la libertà dei popoli oppressi è dedicata questa ricetta. Perché :”Nessuno è nato schiavo né signore, né per vivere in miseria, ma tutti siamo nati per essere fratelli” -(Nelson Mandela)

“C’era un negro libero lì nell’Ohio un mulatto bianco quasi come noi. Questo negro ha la camicia bianca che più bianca non l’ho mai vista e un cappello che brillava tutto e in città non c’era nessuno che aveva vestiti belli cole avventure di Huckelberry Finnme quelli che aveva lui e ci aveva un orologio o e una catena d’oro e un bastone col manico d’argento. Bhè sai che dicevano di questo tipo? Dicevano che era professore all’università e che sapeva tutte le lingue, tutto. Ma non è finita. Dicevano che poteva anche votare al suo paese. Bhé mi sono cascate le braccia” -(Le avventure di Huckleberry Finn  – Mark Twain)

 La ricetta prende il nome dall’abito della festa indossato dai neri per salutare la conquistata libertà.

 Ingredienti: 100 gr cacao, 80gr burro, 80gr zucchero, 2 uova, ½ tazza di farina con un cucchiaino di lievito, 1 tazza di latte,1 pizzico di sale, bacello di vaniglia, panna montata, zucchero a velo
Preparazione: Ho scaldato a bagnomaria il latte con il bacello di vaniglia, che poi ho tolto, e vi ho sciolto il cacao, ho aggiunto il burro fuso e lo zucchero continuando a mescolare ma senza far bollire. Ho aggiunto i tuorli d’uovo, la farina setacciata, lentamente, e il pizzico di sale. Ho montato a neve gli albumi e li ho incorporati delicatamente. Ho versato il composto negli stampini a forma di cuore con il centro in rilievo. Ho messo in forno a 180° per 40 minuti (prova stecchino). Una volta estratti i dolcetti li ho riempiti con la panna montata con un po’ di zucchero a velo.

Ti potrebbero interessare anche:

Fai sapere cosa pensi di questo articolo, vota!

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (0 voti)
Loading...

Un pensiero riguardo “Negro in camicia

  • 22 settembre 2017 in 14:28
    Permalink

    Ottimo atticolo
    Ma la citazione della christie è tratta da “poirot e la salma “

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *