ricetta risotto con i carciofi

Risotto con carciofi

Come risotto della domenica abbiamo scelto questo gustoso risotto con i carciofi, fiori d’inverno.

Ingredienti

per 2 persone
160 g di riso
2 carciofi
1 scalogno
prezzemolo
sale e pepe
olio extravergine di oliva
brodo vegetale

Preparazione

Lavare i carciofi, togliere le foglie dure più esterne fino ad ottenere i cuori formati solo da foglie chiare e tenere, tagliare le punte. Tagliarli a metà, eliminare il fieno, ridurli a spicchietti e metterli in acqua acidulata con il limone. Utilizziamo anche i primi 8-10 centimetri del gambo, è sufficiente togliere la parte esterna con un pelapatate, o grattando con un coltello, e affettarli nello spessore di mezzo centimetro. Mettere anche i gambi di carciofo nell’acqua e limone.

Pulire e tritare finemente lo scalogno.
In una pentola alta imbiondire lo scalogno a fiamma dolce per qualche minuto, aggiungere i carciofi ben scolati e i gambi tagliati a tocchetti. Aggiungere poca acqua, del prezzemolo tritato fresco o surgelato, un pizzico di sale e cuocere per circa 10 minuti, facendo attenzione che il fondo non attacchi, nel caso aggiungere altra acqua.

Aggiungere il riso, tostare per un minuto, versare mezzo bicchiere di vino bianco secco, fare evaporare a fiamma vivace. Coprire con il brodo bollente e cuocere per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Spegnere il fuoco, coprire la pentola per un minuto e servire con del prezzemolo tritato e una macinata di pepe nero.

I carciofi

I carciofi sono un ortaggio di cui la testa che mangiamo è il fiore. Sono considerati un cibo depurativo che riduce la sintesi del colesterolo, stimola la produzione di bile e migliora l’attività del fegato, i carciofi inoltre hanno proprietà antiossidanti per prevenire l’invecchiamento. I carciofi sono sconsigliati durante l’allattamento perchè potrebbero ostacolare la produzione di latte.
La produzione di carciofi in Italia è di circa 500.000 tonnellate, di cui il 35% in Puglia, il 32% in Sicilia, il 21% in Sardegna, il 7% in Campania e il 4% nel Lazio, su una superficie totale coltivata a carciofi di circa 47.000 ettari.
La raccolta dei carciofi avviene da ottobre a maggio (nel Sud), da febbraio-marzo a maggio (nel Centro-Nord).
Esistono oltre 90 varietà, tra queste “il Tondo di Paestum” e la Mammola romanesca” hanno ottenuto l’indicazione Geografica Protetta (IGP) mentre al carciofo “Spinoso di Sardegna” è stata riconosciuta la Denominazione di Origine Protetta (DOP).

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